
Un genere che ancora dobbiamo affrontare e che di conseguenza ancora devo consigliare è la narrativa fantascientifica, ovvero i romanzi che trattano di fantascienza. Mi sembra logico suggerire un grande maestro del genere come lo è stato PHILIP KINDRED DICK.
Philip Dick è uno degli scrittori più prolifici dei nostri tempi. Se si considerano i suoi romanzi ed i suoi racconti parliamo di quasi 80 titoli. Gli argomenti che tratta sono tra i più svariati, ma possono essere riconducibili in macro-sezioni: guerra - anche interplanetaria -, cibernetica e concezione variabile della realtà.
Un romanzo che suggerisco vivamente è LA SVASTICA SUL SOLE, il quale possiede il primo e l'ultimo dei tre temi annunciati poco prima. Il succo della storia è una variazione della storia creata dall'autore. La seconda guerra mondiale non è stata persa dai nazisti. Nel romanzo loro e naturalmente i giapponesi ne sono usciti trionfanti e di conseguenza hanno preso in mano le redini del mondo. Tutto è diverso dalla realtà come la conosciamo noi. Gli ebrei come anche gli africani hanno ricevuto la soluzione finale, il Mediterraneo è stato prosciugato per farne terra da coltivare e l'universo ... beh, è un territorio da conquistare. Dick descrive una diversa evoluzione del mondo, una possibilità fondata su ipotesi quantomeno valide e plausibili. Una realtà parallela che abbiamo sfiorato insomma. Il suo stile è conciso, ma anche abbastanza descrittivo e creativo data la presenza di dati storici inventati. I personaggi poi hanno un proprio individuale ed originale spessore psicologico. Il romanzo è un finzione naturalmente, ma Philip Dick sembra tanto capace di far passare tutto per pura realtà.
Ma il suo romanzo più famoso resta comunque IL CACCIATORE DI ANDROIDI, da cui è stato tratto il film Blade Runner interpretato da Harrison Ford. Un romanzo molto filosofico, che mescola il tema dell'esistenza sotto il punto di umano, robot e animale. A causa delle radiazioni ogni uomo è costretto a tenere un androide con sé, ma ci sono alcuni che vanno ritirati. Il dilemma sarà: ''qual è la differenza tra un uomo o un animale e un robot che si sente umano? Non bisogna far del male a un essere vivente, ma a un androide che si sente vivo è giusto farglielo?".

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