venerdì 3 agosto 2012

Oscar Wilde

Un personaggio che rientra nei classici contemporanei, grazie alla sua morte avvenuta il 30 novembre del 1900, e che non può non essere letto per la sua grandezza è il famoso OSCAR FINGAL O'FLAHERTIE WILLIS WILDE.

Se dovessi stare qui a parlare della vita di Oscar Wilde, sono sicuro che occorrerebbero un migliaio di post. La carriera, le vicende, le relazioni, il carcere, il pensiero. Non finirebbe mai. Fortunatamente non è il motivo per cui sono qui, io sono qui per suggerire degli splendidi romanzi di questo importante e bravissimo autore.

Primo fra tutti - come già certe persone avranno predetto - è IL RITRATTO DI DORIAN GRAY. Un romanzo inimitabile, il cui stile e la cui storia sono difficilmente eguagliabili. Un bellissimo giovane innocente e puro, un pittore di modesta fama, un presuntuoso filosofo eccentrico e avido d'innocenza e un mondo corrotto. Questi sono i perni principali della storia. Una storia che ruota attorno al giovane Dorian Gray, desiderato da tutti e ammirato da molti. A sua volta Dorian, la cui mente è stata deturpata da Henry, il filosofo eccentrico, ruota attorno al quadro fattogli dal suo amico pittore. Quel quadro nasconde un mistero: quando venne ultimato, Dorian giurò di dare l'anima al diavolo se solo fosse rimasto lui  giovane in eterno e fosse stato invece il quadro ad invecchiare col tempo.
Una filosofia impeccabile alberga il romanzo e fuoriesce tutta dalle azioni e dalle parole dell'eccentrico Henry. Una filosofia che tra l'altro ispirava il movimento dell'estetismo di cui Oscar Wilde - come anche Gabriele D'annunzio - era esponente. La giovinezza, il periodo di maggior bellezza di ogni persona, un periodo che è continuamente attaccato dal tempo che inesorabilmente arriva a deturpare e imbruttire.


Altri romanzi/racconti di Oscar Wilde che vanno letti assolutamente, per la loro grande bellezza e per la loro enorme maestria artistica, sono IL FANTASMA DI CANTERVILLE e la raccolta LA CASA DEI MELOGRANI.

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